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A.C. Torricella Peligna - Pennadomo - Montenerodomo

VALUTAZIONE DI IDONEITA' AMBIENTALE DELL'AREA CINOFILA TORRICELLA PELIGNA-MONTENERODOMO-PENNADOMO

Estensione

L'area cinofila Torricella Peligna-Montenerodomo-Pennadomo, occupa una superficie di 939,25 ettari e un perimetro di 17.498,04 metri.

I Comuni interessati dall'area, hanno i propri territori coinvolti, secondo le percentuali di seguito rappresentate:

Comune % in rapporto alla superficie totale
Torricella Peligna 51,045
Montenerodomo 37,992
Pennadomo 10,962

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A.C.Torricella -Pennadomo-Montenerodomo

Confini

L'Istituto faunistico ricade nel territorio dei Comuni di Torricella Peligna, Montenerodomo, Pennadomo.

L'area è compresa, sul versante Nord Ovest, tra le località Fonte Nuova, La Guardata, Castellana e Fontanelle.

Su questo versante, la delimitazione di confine è la strada provinciale che collega Torricella Peligna a Montenerodomo..

Sul versante Sud, la riserva è compresa tra la frazione di Fontanelle, Masseria Corce, Masseria Porta Canale e Masseria Aspromonte.

Il versante Est, è compreso tra il torrente S. Leo e il Vallone Caroccia e località Selva.

Altitudine

L'area in esame è collocata ad un'altitudine media sul livello del mare di 712 metri, con punte minime di 521 metri nei pressi del vallone Caroccia e con punte massime di metri 1.032 in località Cava di Pietre.


Caratteristiche clivometriche, pedologiche e climatiche

Dal punto di vista clivometrico, la pendenza dell'area è compresa tra un 40 % e un 50%.

La litologia zonale è caratterizzata da roccia coerente e pseudocoerente con presenza di flysch marnoso arenaceo e calcareo marnoso.

La temperatura media annua, facendo riferimento alla stazione di rilevamento di Palena è di circa 8,4 °C, con una piovosità media di circa 960 mm annui ed un periodo di ridotte precipitazioni tra il mese di luglio e di agosto.

Risorse idriche

L'area cinofila non presenta fiumi e/o torrenti al suo interno.

L'acqua meteorica scorre lungo i valloni durante l'inverno, fino a tarda primavera.

E' necessario creare punti di abbeveraggio per garantire acqua durante tutto l'anno.

Antropizzazione

L'area presenta un tasso di antropizzazione molto basso.

Le voci di utilizzo del suolo oggetto di antropizzazione rappresentano l'1,25% della superficie complessiva.

Le strade che attraversano l'area occupano 3.462 metri.

Si tratta di strade a bassa percorrenza.

Utilizzazione del Suolo

Attraverso la lettura della Carta di utilizzazione del suolo, con l'ausilio della legenda e dopo aver effettuato sopralluoghi, il suolo risulta essere così utilizzato e suddiviso:

 

Area Cinofila Torricella Peligna-Montenerodomo-Pennadomo

Dati Riepilogativi Relativi All'utilizzo Del Suolo

Suolo

Estensione in Mq.

Estensione in Ha

% del Suolo in rapporto alla superficie totale

Aree a pascolo naturale e praterie d'alta quota

330

0,03

0,004

Aree a ricolonizzazione naturale

311.315

31,13

3,766

Boschi di conifere

155.819

15,58

1,885

Boschi misti di conifere e latifoglie

5.767

0,58

0,070

Brughiere e cespuglieti

178.071

17,81

2,154

Cedui matricinati

1.907.825

190,78

23,080

Colture agrarie con spazi naturali importanti

386.743

38,67

4,679

Colture temporanee associate a colture permanenti

34.728

3,47

0,420

Formazioni riparie

24.773

2,48

0,300

Insediamento residenziale a tessuto discontinuo

12.530

1,25

0,152

Oliveti

10.745

1,07

0,130

Prati stabili

415.992

41,60

5,032

Seminativi in aree non irrigue

4.757.214

475,72

57,550

Sistemi colturali e particellari complessi

64.353

6,44

0,779

Totali

8.226.205

826,62

100

 

Analizzando i vari elementi costitutivi del suolo si riscontra che, l'area presenta una variegata diversità ambientale.

Gli elementi fissi del paesaggio, come prati stabili, brughiere e cespuglieti, formazioni riparie, aree a ricolonizzazione naturale, boschi cedui, sono tutti rappresentati e ben distribuiti e occupano complessivamente 36,287% della superficie complessiva.

I seminativi occupano il 58,50% della superficie, mentre gli oliveti sono pressoché inesistenti.

 

Applicazione del metodo di valutazione di idoneità ambientale

Ambienti Agro Pascolativi Con Aree Agro Pascolative

Di Oltre 100 Ha Per L'area Cinofila

 Torricella Peligna-Montenerodomo-Pennadomo

 

Altitudine slm

Punti

Totalmente al di sopra dei 1000 m.

-

Per oltre ¾ compreso fra 800 e 1000 m.

-

Per oltre ¾ compreso fra 600 e 800 m.

2

Interamente al di sotto dei 600 m.

-

 

Esposizione Prevalente

Punti

A Nord

-

A Est

-

A Sud-est

-

A Nord-Ovest

3

A Sud-Ovest o pianeggiante

-

 

Acclivita' e Morfologia

Lepre

Fagiano

Starna

Cinghiale

Forte, molto accidentata

-

-

-

-

Media, non molto accidentata

3

3

5

3

Pianeggiante o poco accidentata

-

-

-

-

 

Natura del Suolo

Lepre

Fagiano

Starna

Cinghiale

Prevalentemente argilloso

-

-

-

-

Roccioso superficiale

4

3

3

3

Prevalentemente calcareo

-

-

-

-

Profondo, ricco di humus

-

-

-

-

 

Dotazioni Idriche Naturali

Punti

Assenti o quasi

0

Scarse

-

Abbondanti

-

 

 

Copertura Vegetale

Lepre

Fagiano

Starna

Cinghiale

Prati naturali cespugliati

30

28

28

28

Pascoli naturali rocciosi

26

22

28

24

Coltivazioni tradizionali non trattate *

-

-

-

-

Coltivazioni tradizionali trattate

20

17

22

30

Monocolture di cereali

15

12

15

18

Mais, Girasole, barbabietole

-

-

-

-

Vigneti

-

-

-

-

Oliveti e frutteti

16

16

16

10

Orti

-

-

-

-

Prati stabili

28

26

26

20

Erbai e medicai

22

20

20

24

* Si intende per appezzamenti inferiori ad un ettaro

 

Interclusi (Radure) *

Lepre

Fagiano

Starna

Cinghiale

Nessuno

-

-

-

-

Scarsi di caducifoglie

-

-

-

-

Pochi grandi blocchi

-

-

-

-

Abbondanti, ben distribuiti

14

14

2

9

* Piccoli appezzamenti boschivi o di macchia e siepi

 

Adiacenze Boschive

O Di Macchia *

Lepre

Fagiano

Starna

Cinghiale

Nessuna adiacenza

-

-

-

-

Fino al 30% del perimetro

5

8

8

5

Dal 31% al 60% del perimetro

-

-

-

-

Oltre il 60% del perimetro

-

-

-

-

* Boschi mediamente estesi o grandi

 

Antropizzazione

Presenza di strade di grande traffico, industrie, insediamenti vari, inquinamenti, non considerando fertilizzanti e pesticidi agricoli indicati nella tabella della copertura vegetale

Punti

Notevole

-

Media

-

Limitata o assente

10

 

Predatori

Punti

Predatori scarsi o assenti

-

Densità normale

2

Molto abbondanti

-

 

Valutazione Complessiva Per Gli Ambienti Agro Pascolativi In Funzione Delle Diverse Specie Nell'area Cinofila Di

Torricella Peligna-Montenerodomo-Pennadomo

 

Parametri Ambientali

Lepre

Fagiano

Starna

Cinghiale

Altitudine slm

2

2

2

2

Esposizione prevalente

3

3

3

3

Acclività e morfologia

3

3

5

3

Natura del suolo

4

3

3

3

Dotazioni idriche

-

-

-

-

Copertura vegetale

19

20

22

22

Interclusi (radure)

13

13

2

9

Adiacenze boschive

5

8

8

5

Antropizzazione

10

10

10

10

Predatori

2

2

2

2

Totale e classe di valutazione

61

64

57

59

 

Potenzialita' Per Classi Ambientali
In Adulti E Subadulti A Primavera Per 100 Ha
 E Incrementi Annui Percentuali Per L'area Cinofila
Torricella Peligna-Montenerodomo-Pennadomo

 

Specie

(A)

Molto Buona

(B)

Buona

(C)

Abb. Buona

(D)

Mediocre

(E)

Cattiva

(F)

Nulla o quasi

Lepre

-

-

11-25

50-80%

-

-

-

Fagiano

-

-

51-80

45-100%

-

-

-

Starna

-

-

10-20

25-50%

-

-

-

Cinghiale

-

-

5-8

40-80%

-

-

-

 

I dati che emergono con l'applicazione del metodo, consentono di affermare che l'area cinofila Torricella Peligna-Montenerodomo-Pennadomo rientra, tra le classi di ricettività proposte, Abbastanza Buona per le specie Lepre, Fagiano, Starna e Cinghiale.

E' di fondamentale importanza creare almeno dieci punti di abbeveraggio per garantire un adeguato rifornimento idrico, soprattutto carente durante il periodo estivo.

Nell'attività gestionale è necessario monitorare, all'interno dell'area, la densità numerica del Cinghiale.

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